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lunedì 15 giugno 2015

Cinque pezzi facili ... non da ombrellone!

L'estate è alle porte, ormai. Anzi, in quanto a temperature, da queste parti ci siamo abbondantemente dentro. Col primo caldo, inizia la spasmodica ricerca di refrigerio, per il corpo e per lo spirito. Mentre per il corpo bevande fredde e ombra (possibilmente generata da un ombrellone in riva al mare, accarezzati da una piacevole brezza) offrono una soluzione più che soddisfacente, per la mente abbiamo bisogno di leggerezza.

E nell'immaginario collettivo in cui tutti i TG italiani ci relegano, negandoci qualsiasi possibilità di distinguerci, il bisogno di leggerezza può essere soddisfatto da quell'aberrante odiosa categoria di libri adatti alla "lettura da ombrellone".

Sarò stata una bambina e poi un'adolescente problematica (molto probabilmente questo fa di me anche una giovane adulta problematica), ma da bambina e ad adolescente, al mare non leggevo, mentre trascorrevo i pomeriggi estivi in compagnia di letture di pari dignità di quelle "impegnate" destinate a stagioni più nobili: l'autunno e l'inverno.

mercoledì 4 febbraio 2015

La dismissione

"Si fa l'abitudine a tutto. Anche alla dinamite. Arrivi perfino a dimenticarti che per quella certa ora di quel certo giorno è previsto un nuovo scossone al tuo provato sistema nervoso (cervello, budella, ognuno ha il suo punto debole), e meno male che c'è un colpo di sirena a ricordartelo. Ovunque tu sia, guardi in alto: è l'istinto che ti fa alzare la testa. Del resto, non arriva forse tutto da lassù? Il bene, il male, che cosa puoi fare se non rivolgere gli occhi al cielo?"

Quando vivevo con i miei, mi affacciavo dalla mia camera, al terzo piano di un villetta bifamiliare, e - se era chiaro - il mio orizzonte era una linea blu, marcata, il Mar Jonio, che ad una estremità sfumava nel grigio delle ciminiere dell'Ilva di Taranto.